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martedì, 30 novembre 2004
 

Cari colleghi bloggari, ecco che si ripresenta un nuovo quesito: devo rispondere ai commenti di decine di giorni fa? Io li ho letti tutti vorrei commentarli (almeno qualcuno), ma non è forse troppo tardi? Non hanno già perso il loro smalto? Tutto sommato chi se ne frega. Nei commenti di questo post risponderò ai commenti lasciati dai commentatori. Glissate il tutto se non siete interessati.

postato da occhiodipollo | 19:41 | commenti (5)
 

Buongiorno a tutti quelli che capiteranno qui. Oggi piove ed io sono piuttosto restio a uscire con questo tempo. Questo è uno di quei momenti in cui, va bene la libertà delle due ruote, però forse, una volta tanto, mi farei una bella coda chilometrica sul GRA in un abitacolo, all'asciutto e ascoltando un po' di musica.

postato da occhiodipollo | 09:30 | commenti (13)


lunedì, 29 novembre 2004
 

 

CAZZO, GIOCATE!

(non in fila per tre)

 

postato da occhiodipollo | 23:03 | commenti (1)
 

HE

GOT

GAME

 

Per assurgere le reali essenze di questo post bisogna collagarsi al blog http://missblog.splinder.com/” (mi secca creare il qui spazio-temporale), poiché il presente post lo sto scrivendo con questa musica in sottofondo. Questo era uno dei miei pezzi culto di un certo periodo, uno di quei pezzi della quale ci si vergogna un po’, ma per la quale si prova una amore sviscerato. Personalmente penso che questo sia una brano trascinante (consiglio però la versione dal vivo di non so chi la cantasse)… Dodiesis in levare con microangeli che scuotono la testa in maniera parossistica. Vamos all’amor al ritmo della noce. Diceva la voce bagnata. E i fischietti brasiliani ci danno il la. Ma forse ce la danno. Perché alla fine tutto è in funzione del sesso. Sembrerebbe. Ma in realtà due sono le cose che portano avanti questo mondo: Il sesso e il gioco. Giocare e scopare. O forse, fare l’amore. Fare l’amore giocando, poi è il massimo. Tutto ciò che ci distoglie un pochino dalla cruda realtà è ben voluto. (tralasciamo per una volta il discorso droghe) (per fortuna).

Ritmo della noce. Diceva; e si diceva.

Stacco dal blog. cambiamo quets acazzo di musica.

Come il piccione Yenky Doodle ci libriamo sfuggenti, glissando chi ci vuole carpire senza un vero perché. Andiamo avanti, con altre canzoni. Per esempio Brazil. Brazil dove la mettiamo? Forse la più bella canzone mai scritta dall’uomo, dove la mettiamo?

Il gioco e il sesso dicevamo. Ma anche la musica. La pittura. La letteratura. I film. Insomma, l’arte. Insomma, la comunicazione. Tre, allora sono le cose che fanno girare il mondo: il sesso, il gioco e la comunicazione. Ma senza comunicazione (anche minima) non avremmo né sesso, né gioco. Quindi il mondo, e quindi l’uomo, gira solo grazie alla comunicazione.

l . a . c . o . m . u . n . i . c . a . z . i . o . n . e

E quanto è bello quando riusciamo a comunicare con la, beachboysiana, Disneygirl dei nostri sogni più reconditi. E qunado comincia quel processo di seduzione reciproca, non è forse quello l’emblema più puro dell’essenza stessa del gioco? E non è forse anch’esso strettamente dipendente dalla comunicazione.

l . a . c . o . m . u . n . i . c . a . z . i . o . n . e

(Se avesse potuto comunicare così, che mondo sarebbe oggi?) (boh?)

Tu ru ru ru tu ru fiu fiu fiu… (testo tatto da Disney Girl dei Beach Boys)

Il Rock, ecco una summa. L’incontro più puro ed evidente fra i tre bisogni. Il Rock. Grazie Dio, o chi per te, per averci regalato il Rock. Una delle poche cose buone e belle che non fanno male.

Persino Jeeg Robot d’acciaio aveva un giro di basso da paura. Persino i Litfiba agli inizi avevano fatto belle canzoni. Che tempi quelli. Quando si faceva la fila a Borgo Vecchio per un po’ di erba. Si faceva la fila come al supermercato. E la polizia ci aspettava fuori dal vecchio quartiere. Tutti sapevano che lì dentro si vendeva di tutto. Ma gli sbirri (pace all’anima loro) ci DOVEVANO aspettare fuori e non potevano assolutamente entrare in quel ipermercato della droga (the Pit senza pendolo). Bimbi nudi che colpivano con lunghe canne le macchine targate Catania. E i conducenti delle medesime dovevano ASSOLUTAMENTE rimanere in silenzio. Quando il domani verrà, il nostro domani sarà. Ma noi, nonostante tutti gli sforzi, non possiamo proprio diventare il benché minimo gig. Ma, in fondo, tutta la musica è meravigliosa. Tutta. È inutile nasconderci dietro un sfrigolio smunto. Perché quando The Edge fa l’assolo di Stand By Me, si riconosce che è The Edge a farlo. E io credo di essere nato per elargire amore e ricevere amore, ma non a poche persone, ma a una considerevole moltitudine. Ho veramente troppo amore da elargire. E pretendo di ricevere la stessa quantità. Avrei dovuto fare il Santo o la rockstar, è palese, ma sono troppo vecchio per cominciare queste carriere, e poi non ci ho mai creduto più di tanto. Facciamo così, scrivo minchiate su un blog e ascolto MP3 rari ed estenuanti. È meglio.

giocate

giocate

giocate

 

 

HE GOT GAME

 

 

 

postato da occhiodipollo | 22:53 | commenti (1)
 

height="600" alt="stiamo ancora lavorando, ma un giorno il sole dell’avvenire illuminerà noi e i nostri figli." />

postato da occhiodipollo | 20:15 | commenti (5)


venerdì, 26 novembre 2004
 
Un blog dimenticato?

Un blog dimenticato?
No, direi piuttosto un blog sospeso. E non per cattiva condotta, come potrebbe succedere al liceo, ma perché è così e basta. Sono ancora in ufficio, domani che è sabato sarò in ufficio, ieri sono uscito dall'ufficio alle 21 e 45. In questo periodo sono incommensurabilmente ricco. Vivo nell'agiatezza, nel senso pecuniativo del termine. Questo mese ho guadagnato una cifra davvero vergognosa. Almeno per me... perché se paragoniamo la stessa cifra, con un qualsiasi "stipendio" di uno veramente ricco, il paragone non regge. Ma per me è sempre tanto. Ma considerato che verranno periodi di magra, in fondo, è più che giustificato. Insomma, pe' falla breve, in questo periodo i soldi non mancano... si, ma a che prezzo? (audace, quanto pindarico, giuoco di parole). Uno dei motivi che mi ha spinto a lavorare qui è il fatto che lavoravo 4 giorni a settimana e avevo una certa libertà. Adesso, non c'è più tempo per riposare ed io comincio a svalvolare un pochino. Bah! (com'è che diceva quello di Vieni avanti cretino?)
Il computer di casa è ancora rotto. E quindi l'esplosione qui sopra dovrà rimanere così, congelata, non so ancora per quanto tempo. Se penso a tutti gli scritti dei vari bloggari che devo recuperare mi viene il mal di testa.
In questo momento ci sono tre bambini che bussano sul vetro dell'ufficio. I tre infanti tutt'altro che timidi vorrebbero entrare e accarezzare la gatta che mi tiene compagnia... che teneri che sono, quasi quasi li faccio entrare e li riempio di botte; almeno mi sfogo un po'. Oggi quella sciagurata di Gina (la gatta femmina) è entrata e si è appollaiata sulla pila di polizze a cui stavo lavorando, il problema è che fuori piove, e quindi ha impiastricciato quella che stava in cima... lunedì mattina qualcuno s'incazzerà di brutto.
In ufficio abbiamo Gino e Gina, due gatti randagi che vengono a trovarci durante il giorno (in questo momento in cui scrivo sono solo con Gina), e in più c'è pure Alice, una cagna pigra e nera di una che lavora qui. Alice non sa mai cosa vuole fare, esce fuori e dopo due minuti bussa alla porta perché vuole entrare (essendo inverno non possiamo tenere la porta aperta perché altrimenti entra il freddo), dopo altri due minuti ribussa perché vuole uscire, e così via per tutto il tempo. Diciamo che il 70% delle volte è la padrona ad alzarsi ad aprire la porta, ma un po' tutti ci si da da fare. Però ultimamente Alice ha veramente rotto i coglioni. A tal uopo ho progettato un sistema semplice che permette a tutti di rimanere comodamente seduti a lavorare nonostante le insistenze canine: ho legato uno spago robusto alla porta, il filo parte dalla mia postazione, quindi quando la cagna vuole cambiare aria mi basta tirare la corda e il gioco è fatto. È un ufficio strano questo, ma d'altronde non potevo avere altrimenti.
Questa settimana ho rivisto la mia ex... avevo ancora dei sensi di colpa... ma tutto si è risolto per il meglio, l'ho aiutata a scegliere il regalo per il suo nuovo amichetto... il bello è che si chiama come volevo chiamare il nostro ipotetico figlio... e pensare che stava capitando di andare a pranzo con lei e la mia ex ex storica (quella per cui mi sono trasferito a Roma)... situazioni che possono capitare solo a uno come me... un che che lavora in un ufficio con cani, gatti e porte legate con lo spago... uno che mette sempre troppi puntini di sospensione... a proposito di zite varie, la mia adorata morosa mi ha regalato lo scorfanetto di star uors, a tal riguardo avrei tante cose da dire circa questo (comunque meraviglioso) cofanetto, ma lo farò un'altra volta.
Mi manca SplinderCity, con tutte le sue dinamiche d'altri tempi, con tutte quella strana gente.
Fuori piove ed io dovrei andare a casa, ma fuori piove... e la gatta non si muove (è proprio il caso di dirlo). In compenso ho 6 lattine di Dana Brau, birra prodotta da G.B.P. in via Birolli, 8 a Roma. Ultimamente io e la mia capa-amica-ultràinterista-gattara, arrivati alle sette di sera continuiamo a lavorare a suon di birre... senza esagerare però, lo stretto necessario per stemperare quella stanchezza fisiologica che attanaglia chi sta più di 8 ore davanti al computer. Scioglie i legamenti delle sinapsi e agevola la distensione sulle comode poltrone (almeno la mia) sulle quali giaciamo.
Ah, cari bloggari, quanto mi mancate... ero nel periodo iniziale dell'avventura e quindi, per forza di cose, il periodo più entusiasmante. Rinnovo sempre l'invito a prendere qualcosa con i romani... il blog è bello, però vedere le narici di quello con cui parli è ancora più bello.
Una cosa la voglio raccontare. Ho scoperto che giocare in gruppo (noi eravamo 8) a "Chi vuol essere miliardario" col piccì, tra birre (e quando mai) e allegria, è davvero divertente, lo consiglio a tutti. Al nostro gruppo sono capitati degli aiuti da casa tragicomici: gente che non sapeva niente, un tale Roberto, il quale era convinto, assolutamente convinto, di una risposta, che poi si è rivelata errata. Uno spasso.
Gina vuole uscire... tiro la corda... sono solo... e adesso in mp3 echeggia la splendida colonna sonora dell'Inferno di Cristallo. Altra sigaretta. Altra lattina. Altri ricordi. E questo ora che c'entra? Non lo so, era per dare un tocco di poeticità lassativa che non guasta. Fuori piove ancora, infatti Gina ci ha ripensato... ritiro lo spago. Non sono più solo. Ha bisogno di essere spupazzata un po'. Scusate un attimo.
(...)
La spupazzai.
Dio mio quant'è affettuosa. Non come il mio Luis. Vabbé, d'altronde che pretendo da un ofide. È già tanto che si sia abituato alla mia presenza e alle mie mani. Vorrei tanto un cane e un gatto, ma questa è un'altra storia. Adesso è tempo di finire questo post posticcio. È tempo di imbracarsi e volteggiare sul Grande Raccordo Anulare... adesso che c'è Robbie Williams che canta My Way... è perfetto.
Ok, Signore e Signori, vi lascio e non so quando ritornerò. Continuo a ripetervi che vi amo e vi ho sempre amato.

Titoli di coda:
Adagio For Strings (William Orbit) + Giftland (Motorpsycho)

R o m a 2 0 0 4: G r a n d e R a c c o r d o A n u l a r e
Scheggia fra schegge, il mio mezzo, scarto di refuso tecnologico a cui non è consentito il tragitto nell'anello che cinge la metropoli tutt'altro che avveniristica, si muove, comunque, veloce nel buio. Egli orbita in circolo emulando un percorso karmatico che non porta alla rinascita, ma alla mera sussistenza. E come lui, milioni di anime girano, girano, girano, girano, girano e poi tornano a girare. Un caotico girotondo col sapore di bitume e pioggia. Se solo anche noi avessimo la possibilità di avere il nostro Obi Wan Kenobi personale, sarebbe, di gran lunga, tutto più semplice. Ma non bisogna disperarsi più di tanto, perché dopo tutto questo girare è bello incontrare facce amiche. E, in fondo, è proprio lì che noi dobbiamo andare. O quanto meno tentare.

Il Vostro affezionato

postato da occhiodipollo | 19:15 | commenti (6)


mercoledì, 10 novembre 2004
 

cari neo amici virtuali, la mia situazione telematica è ancora complessa... molto complessa...

nel frattempo vorrei tanto sapere i 5 - 6 -7 -8... facciamo 10 và, film preferiti di voi linkati da me medesimo. E anche del passante ramingo volendo.

continuo ad amarvi, nonostante tutto.

postato da occhiodipollo | 18:58 | commenti (24)


venerdì, 05 novembre 2004
 

Giorni strani si diceva. Computer indemoniati, partite IVA aperte e poi subito modificate, presidenti americani rieletti, scooter di coinquilini attori e drogati che si spingono, personaggi di pesante valenza storica in fin di vita, birre bevute in ufficio… cazzo, in questo preciso momento alla radio hanno detto che uno dei partecipanti del grande fratello è stato eliminato perché ha bestemmiato… sono proprio strani questi giorni.

Riguardo il secondo mandato del pistolero texano, verrebbe da proporre, per festeggiare, un minuto di rincoglionimento generale. Ma è meglio sperare in una conversione di tipo reaganiana… dopotutto dice che adesso è entrato nella storia. Bah… Yasser tieni duro, verrebbe da dire. Giorni viziati dal porno inglese e dagli episodi della serie classica di Star Trek. Dalla passione più becera e dall’amore aulico. Dalla voglia di dare un ordine alla propria vita e dalla voglia di dormire tra le carte delle stecche di cioccolata. Giorni raccontati da carogne che non sanno cosa fare la sera. Mille interrogativi, duemila domande oziose e oleose, come le patatine che sto mangiando adesso. A volte la troppa luce non ci permette di osservare bene le cose, specialmente se le cose stanno nascoste dentro di noi. Vorrei adesso un’atmosfera più intimista, meno abbacinante. Tutto sarebbe più semplice. Gli anelli di plastica che tengono le due lattine di birra, tornano a sembrarmi due manette, come quando giocavo da piccolo allo sceriffo; ma forse erano primordiali giochi lubrici? Chi lo sa?

Luci al neon, un tavolo da ping pong, una cagna pigra e incestuosi gatti affamati, è questo il posto dove lavoro, e adesso sono qui con la radio (che mi hanno regalato quando ho compiuto 18 anni) che mi accompagna in queste piccolo delirio punkeggiante dai riverberi noise. E pensare che adesso fumo delle sigarette (2,50 euro; non ho particolari gusti per quanto riguarda il tabacco, a me basta che siano sigarette) che si chiamano Elixir… ma come si fa a chiamare un pacchetto di affarini che provocano il cancro, malattie cardiovascolari, denti gialli, pelle che invecchia precocemente e impotenza, in tal guisa?

Si, vabbé, giorni strani… ma la domanda fondamentale che mi pongo è soltanto una:

ma che cazzo ci faccio ancora in ufficio?!

Addio bloggers, mi butto sul gra (accompagnato da schitarrate ignoranti)…

postato da occhiodipollo | 18:52 | commenti (5)
 

compagni, amici, colleghi, sono giorni molto strani (come diceva il Maestro), sto facendo troppe cose e ho pure il piccì di casa che sta un po' male. Spero di poter ritornare magnifico come prima al più presto. Nel frattempo vi invio un saluto e invito i romani a bere una birra domenica sera (io invito sempre). Vi ho sempre amato.

postato da occhiodipollo | 16:24 | commenti