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mercoledì, 30 marzo 2005
Ahia…
È sorto un problema.
Spero che non vada tutto a puttane e che qualcuno paghi la cauzione.
L’hanno arrestato per guida in stato di ebbrezza, resistenza all’ordine pubblico e schiamazzi notturni.
FOTO
WHOEVER WINS, I LOSE
ore 23:41 - In questo preciso momento, mi dispero nell’assistere a una lotta cruenta.
La mia debole e patetica forza di volontà è stata massacrata dalla mia voglia di fumare… a nulla sono valsi i propositi di oggi (“5 sole sigarette e non di più!”).
Io però non ho sigarette e quindi non sto fumando.
No, no, non è questa la lotta cruenta a cui mi riferivo, questa più che una lotta è stato un massacro istantaneo, un esile respiro soffocato sul nascere. Il vizio ha annichilito su tutti i fronti la mia flebile volontà; io, però, continuo a non fumare…
La lotta a cui mi riferivo è un’altra…
è subentrata la mia pigrizia, la mia incommensurabile e sconfinata pigrizia.
Lo scontro è titanico, se le danno di santa ragione…
Prendere lo scooter e uscire a comprare le sigarette o non prendere lo scooter e non uscire a comprare le sigarette?
mi sto fumando addosso...
ma l’ozio è il padre dei vizi…
ore 23:50 – La pigrizia è troppo forte, sta vincendo su tutti i fronti.
ore 00:03 – è la debacle della voglia di fumare, e questa è ormai all’estremo delle forze.
ore 00:14 – Colpo di scena! La voglia di fumare atterra la pigrizia con una serie repentina di fendenti mortali!
ore 00:14 e 26 secondi – Sono sopra il mio scooter.
ore 00:16 – Sono sul viale Palmiro Togliatti e c’è un nuovo colpo di scena… avviene l’inaspettato! La mia forza di volontà, ridotta ormai a larva, si rianima grazie al freddo dello scooter e ha un motivo d’orgoglio! Raccoglie tutte le poche forze che le sono rimaste, alza il braccio sporco di sangue e di polvere, afferra la gola della voglia di fumare e le sibila un glaciale: “Brutta troia del cazzo! Se ho detto che oggi fumerò solo 5 sigarette, vuol dire che io oggi fumo solamente 5 sigarette! Hai capito, stronza di merda!”, quindi la scaraventa a 10 metri di distanza.
ore 00:17 – Con un gagliardo sentimento di orgoglio senza fine, sto, incredibilmente, decidendo di invertire la marcia e tornare a casa, quando interviene la pigrizia, che urla: “E no! Porca troia! Mi sono messo le scarpe, ho levato la catena allo scooter, ho affrontato il freddo notturno e adesso me ne ritorno a casa!? No! No! E NO!”
ore 00:18 – La pigrizia adesso si è alleata con la voglia di fumare. Quelle che fino a pochissimo tempo prima erano nemiche, si ritrovano adesso alleate nella lotta contro la mia debole volontà. Ma questa è straordinariamente euforica e rinvigorita, e trova in quella sfida energie sempre più fortificanti; anche perché ha finalmente la possibilità, occasione più unica che rara, di battere la mia incontrastata pigrizia, sua acerrima nemica da sempre.
ore 00:19 – Sto ancora viaggiando sul viale Palmiro Togliatti e dentro di me si è scatenata una guerra di dimensioni inaudite. Sono in uno stato confusionale senza precedenti. Sto per raggiungere uno stallo emotivo che mi porterà sicuramente verso conseguenze devastanti.
ore 00:20 – Nuovo colpo di scena! Interviene uno dei membri della mia coscienza, uno appartenente alla frangia più corrotta, credo sia un avvocato, il quale pronuncia un’appassionata allocuzione:
“Io, giorno 29 marzo 2005, ho dichiarato che in quello stesso giorno avrei fumato solamente 5 sigarette. Il fatto che adesso siano le ore 00:20 del giorno 30 marzo 2005, indica che il giorno 29 marzo 2005 è ormai trascorso e posso, quindi, ritenere adempiuto tale impegno. Ergo, io adesso posso fumare”
L’applauso generale fu scrosciante e vigoroso.
ore 00:40 – Dio mio, come sto godendo…
fuuuuuuuuuuuuuu (onomatopea che indica il fumo che esce dalla mia bocca)
venerdì, 25 marzo 2005
giovedì, 24 marzo 2005
Oggi è un giorno assolutamente fondamentale nella mia vita di bloggher.
Sono tantissime le cose da commentare.
Spero che questo post non sia un altro tomo lunghissimo… anche perché continuo a non avere l’autorizzazione.
UDL presenta un post di ODP:
SfigatiDelCazzo®
(SfigatoDelCazzo, SfigataDelCazzo e SfigatiDelCazzo è un marchio registrato dalla ditta KN & ODP soc. coop. r.l.)
Oggi finalmente ho visto il blog di Personalità Confusa e mi sono cadute le braghe. 1000 accessi al giorno non sono noccioline. Per analizzare meglio la questione abbiamo molti dati in nostro possesso. C’è quello che i sociologhi chiamano “Effetto Lecciso”, cioè si visita il blog di PC perché tutti ne parlano; c’è il discorso temporale accennato da Kaplan, cioè il blog di PC esiste da molto tempo e ci sarà quindi una buona percentuale di persone che capita lì per caso, perché stava facendo una ricerca su google. Sta di fatto che PC ha 1000 accessi al giorno. Personalmente, per quel poco che ho letto, penso che abbia un buon senso dell’umorismo e, soprattutto, tanta fantasia. Oggi ho quindi conosciuto una vera blogstar e adesso possiedo una nuova scala di misurazione. E questo, solletica non poco il mio Lato Ludico Cronico. Concludendo, Personalità Confusa, qualsiasi siano i suoi reali meriti, è il Campione incontrastato del Grande Gioco del Blog e il mio spirito di competizione ha subito un vero e proprio trauma.
In molti hanno letto il mio post di ieri (“in molti”, in realtà, la nuova scala di misurazione avrebbe da dire la sua) e questo per me è già strano.
Una delle cose principali è che ho superato il mio apprendistato di Padawan Bloggher, il Maestro Kaplan ha detto che finalmente posso percorrere la mia strada da solo, e questo riempie di orgoglio il mio cuore.
Cosa dire della splendida iniziativa di Kilotto? Quel ragazzo possiede tante risorse. In realtà quando io parlavo di BlogCaratteristi pensavo a un marchio, un logo, che qualcuno di quelli che bazzicano da queste parti dovrebbe possedere.
- Che ne dici di occhio di pollo? -
- Mai sentito prima. –
- È uno dei BlogCaratteristi. –
- Cazzo! Dovrò andare a vedere il suo blog! –
Parlando ludicamente (nel Grande Gioco del Blog) sarebbe una spinta in più per acquistare punti-accessi.
Evitando facili moralismi, si potrebbe accostare questa iniziativa, alla storia di Gorge Lucas, che trascorse parte della vita lottando contro lo strapotere delle majors, fino a quando egli stesso non divenne uno dei tycoon più potenti della cinematografia (ma come mi esprimo?).
Comunque l’idea di Kilotto può essere divertente (nonché un inizio) ed io (che però a malapena riesco a gestire un blog) sono onorato nel parteciparvi.
Ma torniamo al mio post di ieri. Stamattina pensavo “Dio mio, ma che cazzo ho scritto?!”. Avrei messo la mano sul fuoco che tutti mi avrebbero mandato a cagare, e invece è stato letto da molti (e da qualcuno anche apprezzato), adesso ho finalmente capito perché (se non si è capito, mi piace avere un blog anche per poter studiare e sviscerare determinate dinamiche comportamentali, l’aspetto sociologico del blog è una cosa che mi manda fuori di testa).
È vero il discorso della sincerità, ci sono dei passi (che rileggendoli provo un po’ di imbarazzo) nella quale io dico delle cose abbastanza intime… quindi, come mi hanno spiegato Kaoru e Reme, la gente molto spesso coglie i contenuti e non la forma (nel mio caso delirante).
Insomma, i post insulsi, scritti di getto, hanno la loro valenza più profonda in quei tranci nei quali la personalità dell’autore del post emerge (forse Linda si riferiva infatti a quelli).
Poi c’è il discorso della complicità; parliamoci chiaro, l’intera umanità è, chi più chi meno, fool on the hill (aprirei un blog con questo nome). Molti dei lettori del post si sono sentiti rappresentati (persino mipassiilsale: la star. (che a quanto dicono sia una strafiga della Madonna) (le dicerie naturalmente accentuano il tutto)). Il nome stesso di Personalità Confusa spiega, senza bisogno di troppe parole, quello che voglio dire.
Ma il commento nel post di ieri che mi ha sconvolto più di tutti, è rappresentato dalle parole al vetriolo di quell’amorevole fanatico di mutewinter:
“ho visto post più lunghi nella mia vita. sorry.”
Non avrò pace fino a quando non avrò battuto quel fottutissimo record di merda.
Quindi, dichiaro che giorno 12 Aprile 2005, poco prima di una apparizione dei 3OS nel blog di Personalità Confusa, questo blog ospiterà il post più lungo di tutti i tempi:
The Real Longest Post
(inglese fa più figo).
Addio SfigatiDelCazzo, vi amo davvero.
mercoledì, 23 marzo 2005
IL POST PIÙ LUNGO
(The Fool on the Blog – Capitolo II)
Ho appena saputo che Mipassiilsale è bella; dicono che le mie risposte ai commenti alle volte siano svolgiate. Tutti dicono che personalitàconfusa sia una blogstar.
Ho quella che gli psicologi chiamano la “Sindrome di Mal”; il cantante ha cantato miriadi di canzoni, ma egli verrà sempre ricordato come quello che ha cantato “Furia cavallo del west”. La stessa cosa avviene con i miei 3 Omini Secchi. A Splindercity occhio di pollo viene già associato ai 3OS.
- Ti ricordi di occhio di pollo? -
- Chi?! –
- Quello che c’ha nel suo blog i tre omini secchi. –
- Come no. –
La cosa curiosa è che quando io scrivo le stronzate di botto, ricevo più consensi. E questo è davvero stimolante. Davvero. Il mio lato ludico mi spinge sempre oltre. Verso l’infinito e oltre. Io ho aperto il mio blog per esplorare e percorrere le cosiddette forme di comunicazione alternative. Ho visto che scrivendo i deliri, questi risultano ben accetti. Devo spingermi oltre, devo aggiungere ai deliri la dimensione, una dimensione sconfinata.
Ho deciso che scriverò un post lungo, un post lunghissimo, il post più lungo che si sia mai visto in tutta Splindercity.
Quando morirò verrò ricordato come quello che scrisse il post più lungo della Storia.
- Ti ricordi di occhio di pollo? -
- Chi?! –
- Quello che scrisse il post più lungo della Storia. –
- Come no. –
E la mia storia verrà tramandata di padre in figlio.
Era un post come altri… aveva cominciato a raccontare la sua giornata lavorativa, la più allucinante della sua vita. Aveva persino parlato con il super-mega-direttore di Seatpaginegialle, il Signor Seat in persona. Era saltata l’intera rete intranet del suo ufficio… non era mai successo, e accadde proprio quando egli aveva preso il posto del suo capo. Alla fine comunque se la cavò.
I vari blog, con tutte le loro trame più o meno virtuali, cominciavano a intrigarlo oltremodo. Già, perché ho scoperto che Tizio conosce Caio, Pippiniello è stato con Pippiniella e altre amenità del genere. Un micro-macro cosmo che ruota parallelo alla nostra vita di tutti i giorni. Che figata pazzesca. È la comunicazione nella sua affermazione più preponderante. Non stiamo affatto parlando di un mero strumento dai riflessi freddi e asettici, stiamo parlando della gente, della gente che comunica. E questo, potrebbe dirlo qualsiasi sociologo da quattro soldi, è uno dei bisogni primari dell’uomo (viene subito dopo il mangiare e il fottere).
Splindercity è una vera e propria città, non ci sono cazzi. È la cosa che più si avvicina all’idea di città utopistica di alcuni architetti del primo dopoguerra. È il palesarsi del villaggio globale (questo mi pare di averlo già detto).
Salve sono il tumore di occhio di pollo, vorrei sapere perché non poso ancora palesarmi. Il mio ospite continua a ripetersi che ci sono ancora tante cose che vorrebbe fare, però non mi sembra che faccia niente per soddisfare queste velleità. Io gli do ancora un po’ di tempo, pochissimo, poi però mi faccio vivo. A dire la verità un po’ mi dispiace… ma anche no. Ho tanto lavoro io. Dopo di lui devo andare da un vigile urbano che ha passato gli ultimi suoi quindici anni a dirigere il traffico sulla pedana di piazza Venezia. Poi devo andare da uno che ha sempre condotto una vita all’insegna della salute più sfrenata, però, si sa, io sono un po’ bastardo. Io sono quello che ha ucciso la zia di occhio di pollo, sì, quella che era il mito di famiglia. Quella che è stata raccontata dal libro dell’altra sua zia, quella scrittrice. Non solo ho preso la zia, ma anche la sua gatta (della zia). Dopo appena poche settimane, stesso tumore. La zia di occhio di pollo era quella che aveva la 500 bianca sulla quale egli aveva imparato a guidare (pensare che in camera sua c’ha ancora appesa la targa della macchina). Ecco, adesso si sta accendendo una sigaretta, scusate, devo andare a lavorare.
Mi ha appena chiamato una delle mie due sorelle. Ho dovuto manifestare un contegno, ma un contegno…
giusto per non farla preoccupare.
Una mia ex (quella psicologa) diceva che io sono una persona molto forte perché ho, dietro, l’amore della mia famiglia, in particolare quello delle mie due sorelle. È plausibile. Le mie due sorelle sono forse le uniche due persone sulla faccia della terra per cui io sacrificherei la mia vita. Anche per i miei genitori nutro un amore sviscerale, ma le mie due sorelle rimangono in cima alla lista. Le mie due sorelline.
Poi ci sono gli amici. Tanti. Però quelli che amo di più sono quelli che non devono dimostrarmi niente, magari mi diverto di meno con loro, però le persone che veramente contano nella mia vita, sono quelle che non portano una maschera quando stanno con me. Sono quelle “Ehi, cazzo, sei un fiore strano e ti voglio bene per questo.”
Poi ci sono le persone che stimo tantissimo. Per rimanere in tema blog, Chiara x caso, è una di queste. Conosco questa persona da parecchio, ed è stata uno dei miei miti dell’adolescenza. Ma non posso dilungarmi oltremodo.
E poi c’è il solito fool on the hill che io ho sempre amato. Il ragazzetto timido e sfigato per cui io ho sempre avuto un trasporto spasmodico. Un amore parossistico, una voglia di interagire con lui. Forse anche perché occhio di pollo era un po’ così quando era piccolo. È passato tanto di quel tempo. E adesso che occhio di pollo è un figo della Madonna, che basta che schiocchi le dita e l’umanità intera casca ai suoi piedi, ora che il suo ego eiacula un fastidioso egocentrismo, egli non dimentica quel piccolo essere impacciato che non l’ha mai abbandonato. Parlo di quegli esseri carichi d’amore, quelli che qualsiasi donna vorrebbe incontrare e che nessuna donna vuole conoscere.
Sempre la mia ex psicologa diceva che io ero uno con la faccia da stronzo, ma che dentro ero un fool on the hill.
Adesso però mi manca il fuoco fatuo… Dio mio che amorevole… mi manca anche G. Mi piacerebbe che fossero felici. Io amo in maniera cosmica le mie ex. Anzi, amo in maniera spasmodica tre ex. Le ultima tre. Naturalmente le amo in maniera temporaneamente consapevole. Il fuoco fatuo rimane il mio grande amore.
Poi ci sarebbe la grande illusione… ma questa è un’altra storia.
Salve, sono l’alcol che scorre nelle vene. Io mi troverei molto più a mio agio con tematiche meno romantiche. Preferirei una colonna sonora che sprigioni una energia più istintiva. Considerato il fatto che adesso sono io che regolo le estrinsecazioni di occhio di pollo, preferirei che il tono assumesse caratteri più sincopati. Mi rivolgo al cervello: “Per cortesia, metti un mp3 di qualche canzone più sferzante… queste canzoni smielate mi sfiancano. Grazie.”
Ma in realtà, io sto gongolandomi beato con queste canzoni d’amore… perché in fondo è l’amore l’unica cosa che ci potrà salvare dal buio della vita. Perché solo una persona innamorata è realmente felice… il resto sono solo palliativi.
E il sole di un giorno di primavera mi accarezza flebile e mi esalta nel tuo profumo di incommensurabile dolcezza. Darei un braccio per poter avere un tuo bacio. E mi piace vederti dormire. Mi piace vederti respirare. Perché il tuo respiro è la mia aria. Perché una tua lacrima è la mia vita. Perché ti amo. Più della mia vita. E nella scenografia d’acqua del sogno che faccio ogni notte tu sei l’unica. Mia fulgida stella.
- Bleah! – rigurgitò uno dei tre omini secchi.
La nebbia che affiora nelle mie autostrade non vale il maligno che continua ad insinuarsi in me. Un violino stridente avrà sempre ragione di essere, se fruito con questa predisposizione d’animo. E anche se domani mattina dovessi morire, mi va bene così. Ho conosciuto una delle strade alternative per arrivare alla sublimazione ultima, e questo è di gran lunga il premio più ambito per me. Se poi, alla fine del percorso, una soave voce mi indica la meta, tanto di riguadagnato. Ma la cosa fantastica è che quella non è affatto la fine. Proprio quando ero convinto di essere approdato all’estasi esplosiva, questa si riapre e cambia in nuove forme… una più straordinaria dell’altra. Lo stordimento esiste perché esiste questa sua manifestazione.
Lo stordimento è la cosa che si avvicina di più all’idea di felicità stessa. Dimentichiamo gli orgasmi, sono solo un pallido surrogato di quello che è lo stordimento. Lo stordimento è la consapevolezza ultima del proprio essere, artificiosamente alterato; una consapevolezza cosciente che crea le proprie fondamenta sui nostri sogni più reconditi. Lo strordimento è la religione pura… o come diceva qualcuno, è la religione ad essere lo stordimento dei popoli. Sta di fatto che lo stordimento è la coscienza divina e ultraterrena del nostro io. E alle crociate è meglio che ci andate voi.
Basta semplicemente una canzone che riesca ad essere, in maniera labile, evocativa… e tutto cambia. Basta una canzone che ci faccia sognare di sconfiggere gli avversari in una lunga corsa sulla spiaggia. Una canzone che ci faccia rivivere il telegiornale che dice che noi abbiamo sgominato da soli la banda di malviventi che voleva assalire la banca. Noi abbiamo salvato il malloppo e la vecchina che era lì per prendere la pensione. Il telegiornale ha tutte le riprese, e il bello è che lei ora le sta vedendo.
È questa la vita dei sognatori, è questa la vita del fool on the hill… è la notte affrontata abbracciando il cuscino pensando che sia lei. Sono le canzoni ascoltate in cuffia elaborando situazioni da film anglosassone. È l’eroe che teniamo nascosto in un anfratto del nostro cuore che urla i propri sogni… e figurati se noi non lo stiamo ad ascoltare. Noi, con la nostra cultura, gli costruiamo una scenografia da Oscar. E se la colonna sonora è una My Way suonata da Fausto Papetti, tanto meglio… tutto fa brodo.
Ma alla fine questo blog rimane sempre una cosa allegra e divertente… un posto dover poter sfogarsi e sapere che c’è uno sfringuellino che ti legge. È la nuova speranza contro l’incomunicabilità elogiata dal primo Antonioni. È la voglia dei giovani di pazzeggiare, di pavoneggiarsi, di perdere tempo… ed io ci sto.
Fanculo le blogstar, creiamo un circolo di BLOGCARATTERISTI. E così diverremo anche noi famosi, diverremo anche noi blogstar…
Sottofinale
“Ascoltando Apocalypse Now”
se questa è la fine allora fatemi conoscere l’inizio, così capirò tante altre cose… mi servirà nel cammino… non per altro. Se è vero che il mio corpo sente il bisogno di scindersi dalla mia mente dovrei forse sapere perché. Ma in realtà non è così… cazzo il mio corpo deve scindersi dalla mia mente perché è arrivato il momento che se ne vada per i fatti suoi… è arrivato il momento che si perda nei resti delle vestigia romane d’altri tempi… è arrivato il momento che si abbandoni ai richiami atavici di un passato che cerchiamo con tutte le forze di nascondere.
Ma che affiora sempre.
Con la droga.
Con l’alcol.
Con lo stordimento.
Balliamo… insieme… attorno al falò delle nostre vanità, senza remora alcuna. Minchia! Il suono nelle cuffie mi sta assordando… ho esagerato col volume. Abbassiamo.
Adesso sento nelle orecchie un continuo:
fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…
Ma chi se ne frega?
Mando in loop il mio delirio. Mando in loop la voglia di universi paralleli. Mando in loop la mia fantasia da fool on the hill. Il fool on the hill ci sguazza nel loop. È questa la sua vera dimensione terrena. Ed io assecondo questa sua volontà. Mai abbandonare la barca! Maledettamente vero. Mai abbandonare la barca. Mai abbandonare la barca. Specialmente se sulla barca ci si fa alla grande.
Finale
“Ride of Valkyries”
Finisce qui il POST PIU’ LUNGO.
Finisce con le note dell’attacco più smaccatamente di destra mai apparso sugli schermi, eppure così divino…
Finisce così…
Finiscono qui i sogni degli sfigati del cazzo.
Svegliati!
Sfigato del cazzo!
La vita reale è un’altra cosa!
La vita è di quelli che hanno i coglioni d’acciaio. Non c’è posto per i sognatori che scrivono post ascoltando canzoni romantiche. L’esistenza si basa sulla forza del più forte che prevale sul debole. È inutile crearsi vacue speranze. Il mondo è dei gonfiati. Il mondo è dei PR. Il mondo è dei furbi. Il mondo è di quelli che conoscono tanta gente. Il mondo è dei fighi della madonna che ti sorridono ma non sanno chi sei. Il mondo è di tutti, tranne di uno che è arrivato a leggere fino a qui…
Fattene una ragione,
caro sfigato del cazzo…
tu non sarai mai nessuno.
abbiamo trasmesso:
IL POST PIÙ LUNGO
(The Fool on the Blog – Capitolo II)
Sono piuttosto stordito, però adesso scriverò un post bellissimo:
"un post bellissimo."
(abbiamo trasmesso "The Fool on the Blog" - capitolo I)
martedì, 22 marzo 2005
domenica, 20 marzo 2005
dammi tre parole
sabato, 19 marzo 2005
F.M.A.
Io le ho amate.
Ho amato i loro sorrisi. I loro sorrisi mi hanno sempre elargito una gioia incommensurabile. Davvero incommensurabile, non così per dire. Ho amato il profumo inebriante dei loro capelli. Biondi come l’oro, castani e lisci da perdere la testa, neri e lucenti come una notte di luna piena. Ho accarezzato le loro mani e ho capito che Dio esiste davvero. Avrei voluto piangere per la felicità quando le vedevo dormire. Così tenere, così amorevoli. Ho passato interminabili ore ad accarezzare loro la morbida pancia. Ho trascorso notti intere abbracciato a loro. Mi sentivo morire quando le vedevo piangere. Ho conosciuto la follia per un loro sguardo. Sarei voluto annegare nei loro occhi. Quando mi accarezzavano, sentivo la voce degli angeli sussurrarmi la felicità. Avrei dato un braccio per un loro bacio. Ho volato a due metri d’altezza per un bacio ricevuto da loro. Il mio cuore è stato strapazzato dalla loro vicinanza, più che dalla somma di tutte le canne che ho fumato in vita mia. Le mie labbra hanno trovato l’immensità mistica sulle loro guance.
E i loro sorrisi. Dio mio, i loro sorrisi.
Io le ho amate,
più di ogni altra cosa al mondo.
Parlo delle… si… di quegli esseri straordinari che non distinguono la destra dalla sinistra… come si chiamano?
Si, dai che hai capito…
Parlo di quel buco con la carne intorno…
credo che le chiamino donne.
Abbiamo trasmesso:
F.M.A. (Finale Misogino Andante)
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