"Per le strade di Pechino erano giorni di maggio
tra noi si scherzava a raccogliere ortiche"
Complimenti! Bel divertimento!
Poi dice che io dico che sto tipo è molto sopravvalutato dalla media italiana antigravitazionata.
Spin Off Al Volo
- affettuoso omaggio, scritto così su due piedi a casa di mia sorella, a un piccolo grande personaggio di un romanzo gagliardo -
"Arrigo è il tavolino"
Arrigo ha sempre avuto le idee chiare, lui. Sin dalla nascita. Non ha mai avuto nessun dubbio su quello che sarebbe diventato. Qualche problema adolescenziale a livello di approccio sentimentale con l’altro sesso, questo sì. Ha dovuto pazientare qualche anno prima di incontrare Enrica La Sedia, e non è poco. Per il resto, il destino di quello che sarebbe stato e di gran parte delle cose che avrebbe fatto, era stato già segnato da subito; sin da quando Mamma Lontano l’aveva tirato fuori, non senza problemi, dall’utero della madre naturale. Arrigo è sempre stato un tavolo, e cosa vuoi che possa fare un tavolo se non il tavolo?
Arrigo non beve, non fuma, non va a donnacce, è una persona equilibrata, ben piazzata sui propri quattro arti. Niente grilli per la testa, tutt’al più qualche tarlo fra le gambe. Arrigo non beve e non fuma, ma quante pinte e quante cicche sono state consumate sopra la schiena piatta. E quante scale reali, quanti bluff, quante scale bucate e quante doppie coppie ha visto. Quante persone arricchirsi e rovinarsi sulle sue spalle. E quante cene a lume di candela, con la cera che gli colava sopra, e lui lì, in discreto silenzio, in trepidante attesa di un bacio fra le due persone che usufruivano di lui. Arrigo è sempre stata una persona sensibile e romantica; riusciva sempre a farsi coinvolgere nelle questioni sentimentali altrui. Era talmente romantico che una volta rimase stoicamente in silenzio quando Marco col proprio coltellino incise l’iniziale del proprio nome e del suo amore (Loretta) circondate da un cuore trafitto da una freccia. Arrigo, non solo non emise un singolo flebile suono durante l’operazione, ma evitò – chissà come – di sanguinare copiosamente, onde evitare di sconvolgere la giovane coppia innamorata.
Quante partite a calcio quando era piccolo. Arrigo era dannatamente bravo; era difficile da marcare, con le sue quattro gambe riusciva sempre a ubriacare chiunque. C’è da dire comunque che era veramente scarso nei colpi di testa.
Arrigo ha sempre avuto le idee chiare circa il proprio cammino da seguire, e questa è una fortuna che solo in pochi possiedono. Non ha dinamiche comportamentali contorte. Non ha mai pensato di andare contro la sua natura. Arrigo è una persona davvero semplice, ed è per questo che sono in molti ad amarlo.