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gentilmente offerto da Johnny Hart


foto di un certo livello


AIBD


domenica, 30 ottobre 2005
 

Una incredibile immagine tridimensionale. Davvero fantastica. Bisogna osservare a circa 30/40 cm dal monitor per almeno 20 secondi. Il risultato è sorprendente.

Per vedere l’immagine clicca qui.

 

postato da occhiodipollo | 17:15 | commenti (18)
 

 

postato da occhiodipollo | 17:06 | commenti (3)


giovedì, 27 ottobre 2005
 

GIOCO DEMENTE PER GENTE DEFICIENTE

Questo post deve essere commentato il giorno 28 ottobre 2005 (domani) alle ore 15 e 47 spaccate. Chiunque riuscisse nell'impresa riceverà in regalo un meraviglioso gadget.

postato da occhiodipollo | 16:15 | commenti (12)
 
sponsorizzato da cr42falco detto cr42falco
postato da occhiodipollo | 15:58 | commenti (2)


martedì, 25 ottobre 2005
 
S1 - Ehi! -
S2 - Che c’è?! -
S1 – Quello chi era?! -
S2 – Quello chi? -
S1 – È entrato poco fa e poi è uscito subito. -
S2 – Io non ho vist… -
S1 – Eccolo di nuovo! -
M – E voi chi cazzo siete?! -
S1 – È andato di nuovo! –
S2 – Ed ecco che ritorna. -
M – Insomma che cazzo ci fate qui?! -
S2 – Noi?! Tu piuttosto chi cazzo sei?! -
S1 – Ma guarda come si agita! –
S2 – Deve essere un mezzo matto. -
M – Non mi aspettavo di trovare qualcuno. -
S2 – Ehi amico, questa è casa nostra. -
M – Seee, beato a te! -
S1 – Che insolente! -
S2 – E stai fermo! -
S1 – Ecco, se ne riandato! Non lo sopporto più. -
S2 – Ora ci penso io. Fai parlare me. –
M – E fatevi più in là! –
S2 – Ti ripeto che questa è casa nostra. E gradiremmo che tu te ne andassi. -
M – Ma quale casa vostra! Siete proprio due stronzi. -
S1 – Noi siamo nati qui! -
M – Ragazzi, io vengo qui da quando voi non eravate ancora nella mente di Dio.
S1 – Ma guarda cosa mi tocca sentire! -
S2 – Vattene via! -
M – Comunque voi qui non rimarrete ancora a lungo. -
S1 – Cosa?! –
M – Al massimo stasera sarete sbattuti fuori da qui. –
S1 – Vaffanculo! –
M – He he he he! –
S1 – Dobbiamo fare qualcosa! –
S2 – Appena torna gli spacco la faccia! -
M – Volaareee! -
S1 – Che cazzo ti canti! -
M – Yahooo! -
S1 – Ehi non spingere! -
M – Levatevi dalle palle! -
S1 – T’ho detto di non spingere! -
S2 – Colpiscilo! Colpiscilo! –
M – All’alba Vincerooò!
S2 – Dagli addosso! –
S1 – Continua a spingermi! –
S2 – Combatti! –
S1 – Cazzo! Mi ha sputato! Quel bastardo mi ha sputato in faccia! –
M – Ci vediamo ragazzi. E buon bagno. –
S1 – Che schifo! Mi ha sputato! –
S2 – Se ne andato. –
S1 – Guarda come sono ridotto! –
S2 – Ok, credo che non ritorni più. -
S1 – Cosa avrà voluto dire? –
S2 – Su cosa? –
S1 – Come su cosa? Che al massimo stasera saremo buttati fuori da qui. –
S2 – E tu dai retta a quello che ha detto quell’imbecille?! –
S1 – Non lo so. Sono un po’ preoccupato. –
S2 – Quello ha detto un mucchio di cazzate. –
S1 – E poi perché ha detto buon bagno? –
S2 – Ehi! –
S1 – Che c’è!? –
S2 – Mi spingono! –
S1 – Cosa!? –
S2 – Merda mi spingono da dietro! –
S1 – Porca troia! –
S2 – Non ce la faccio a resistere! –
S1 – Aiuto! –
S2 – Dove vai!? –
S1 – Aaahhhhhhhhhh… -
 
PLOF!
 
S2 – Aiutoooooooo… -
 
PLOF!
 
 
 
abbiamo tresmesso: "Dialogo fra una minchia e due stronzi"
postato da occhiodipollo | 09:32 | commenti (18)


sabato, 22 ottobre 2005
 
Souvenir #2
 
Credo che ripartirò
mi hai detto prima di lasciarmi
un ciondolo e un biglietto
Eh no, non lo dimenticherò
Parigi ha lasciato il suo ricordo più bello
che ora ho dentro
e che danza nella mia mente
 
Souvenir, puoi chiamarlo così
e tienilo fin quando
non sarò via
Souvenir, non svegliarmi ora no
voglio viverti fin quando
non sarò via
non andrò via…
 
 
Caro Pier,
volevo che sapessi il motivo della mia partenza,
a volte la sincerità è così amara
e lascia per strada le cose più belle
ma io, vedi, amo Gregorio il gommista,
quello alto due metri che pesa 120 chili;
e poi, ti ricordi quando siamo andati
alla festa di Giancarlo, il tuo migliore amico?
Ecco, io quella volta ho trombato selvaggiamente
con lui e con suo fratello;
e poi, ti ricordi quell’energumeno
di colore che ti lavò i vetri agli Champs Elise?
Ebbene, ho avuto diversi rapporti orali con lui;
in realtà anche con i suoi amici;
e quando mi nascosi dentro la pompa della benzina
per poter godere della staticità rigida del metallico tubo?
È giusto che tu sappia anche questo.
Ah, a proposito, ho avuto un rapporto anche con
Billy, il tuo pastore tedesco.
Io sono una donna senza peli sulla lingua
E se ce li ho, non sono miei.
Spero di non averti deluso troppo,
tua Melisse.
 
 
Credo che ripartirò…
Sì… credo proprio che ripartirò.
postato da occhiodipollo | 13:12 | commenti (3)


venerdì, 21 ottobre 2005
 
RE LIAR
 
Ed eccoci qui. Senza giocare. A bere. A sperare ancora. Ad ascoltare una tenue melodia cantata da una voce delicata. Il domani è ancora lontano. Lei è lontana. Tutto è lontano. Mi sarebbe piaciuto scrivere: “tutto è fottutamente lontano”. Ma era alquanto populista. In barba alle credenze mediche, continuiamo a farci del male. Al corpo. Alla mente doniamo una piccola illusione di estasi. Sto attraversando un periodo psichedelico. Sbalzi d’umore antipodistici. Voglia di essere nuvola. Voglia di fumo che entra ed esce dalle narici vogliose. Con in loop canzoni meretrici. Ho bisogno di lasciare andare tutto per non pensare a niente. E se oggi il cielo è grigio non mi resta che ondeggiare la testa a ritmo delle gocce. S.U.C.A. Il Grande, grande combattente del LAN, oggi non spara. Oggi spera. Mi piace pensare che quella canzone la cantava pensando a me. Anche se ancora non mi conosceva.
postato da occhiodipollo | 14:32 | commenti (10)
 

(foto di kaplan)

postato da occhiodipollo | 14:31 | commenti (2)


giovedì, 20 ottobre 2005
 
Oggi è successa una cosa incredibile. Ero nella metro e c’era uno di quei musicisti ambulanti. Uno senza un braccio che suonava l’armonica. Ha suonato Moon River. E poi è passato fra la gente a raccogliere i soldi. Uno yuppy, uscito direttamente dai migliori anni ottanta, ha borbottato qualcosa. Un fricchettone, uscito direttamente dai migliori anni settanta, ha borbottato qualcosa allo yuppy. I due hanno litigato. Il fricchettone ha cominciato a urlare sempre più forte. Il vagone era pregno di eccitante tensione. C’era chi stava con uno, chi con l’altro. Ad un certo punto il musicista ha intonato il tema del triello del buono, il brutto, il cattivo. Tutti hanno cominciato a ridere. E il fricchettone e lo yuppy si sono abbracciati stretti. Poi è venuta fuori la balena Giuseppina…
Ok non è vero niente.
Io mi muovo solo con lo scooter.
Però, a parte la balena Giuseppina, avrebbe potuto accadere.
postato da occhiodipollo | 18:32 | commenti (6)


martedì, 18 ottobre 2005
 
POST DI UNO CHE OGGI NON LAVORA ED È DA TANTO TEMPO CHE NON POSTA UN QUALCHE COSA DI ONESTO
 
 
Potrei disquisire sull’amore cosmico e sulla gelosia direttamente proporzionale ad esso. Ma, nel passato, mi si è sempre stata mossa un’accusa circa una mia eccessiva mancanza di gelosia.
Ma il passato è passato.
Potrei disquisire sugli attuali trentenni e ultratrentenni che si ammazzano di lavoro, ma io lavoro al massimo 3 giorni a settimana. Io me la tiro da solo.
Potrei parlare della musica, dell’alcol e della droga e di tutto ciò che queste cose comportano… ma sarebbe una bestialità, poiché non ho parole adatte. Si deve fruire e basta.
Potrei parlare dei cori che sento nel mio cuore in questo periodo, ma penso che a pochi potrebbe interessare. Anzi, potrebbe risultare persino fastidioso.
Il Piave mormorava e il popolo avanzava con la bandiera rossa. Ed io gioco a spararmi. Zum zum.
Se la destra può dare spunti socio culturali, questi devono essere colti proprio nella cavalcata delle Valchirie. Se proprio dobbiamo darle una connotazione. È il trionfo del decostruttivismo spalmato della leggiadra esaltazione ordinata, è l’apologia di John Milius, è lo sciame di elicotteri che bombarda il villaggio di capanne, è il surf sul Fiume Rosso, è la preordinata capacità di restare integri. Anche quando la mente ti abbandona.
Solo che poi esplode Imagine. E allora torno a sperare nel mondo migliore. Nel mondo in cui tutti ci si accontenta di quello che si ha. Un mondo in cui ognuno riesce finalmente a cogliere e a decriptare i segnali evidenti che la fortuna gli ha elargito. Un mondo dove tutti si vogliono bene. Un mondo dove regna sovrano l’amore. Unico dittatore benevolo e dispensatore di sentimenti che fanno male ai diabetici. Potrei parlare di questo splendido mondo, ma la canzone, purtroppo, è già finita. Preferisco andare a fare la pipì.
Okay, i Beatles non ci sono più! Però, porca troia ci sono i Motorpsycho! E io ho la tracotanza di asserire che non sono da meno.
E allora potrei parlare di pupazzi di peluche (anzi, di stoffa) che ispirano amore morbido. Soffici conglomerati di sostanze artificiali capaci di estrapolare, dalla nostra rigorosa forma di adulti, atteggiamenti evocativi di un tempo che sembra ormai troppo lontano. Qualcuno mi riporti il mio orsacchiotto arancione. Vorrei sapere se è ancora amico dell’altro mio piccolissimo orsacchiotto blu.
Potrei disquisire sul sogno della California, che prima o poi un adolescente di sana costituzione affronta. Ieri era il compleanno del Doc, il CaliforniaKid per antonomasia. Quello che il 13 dicembre del 91 (quando mezza Sicilia era devastata da un terremoto) era sulla cresta di un onda a surfare fottendo con il maremoto. Ecco una destra che compiace. Ecco il sogno americano palesarsi fra le acque tumultuose. Ecco il tripudio di Milius di un mercoledì da leone.
Oggi è il compleanno di una persona bellissima. Che ho amato e che mi ha amato. Vorrei fosse felice. Davvero. Oggi. E domani.
Potrei disquisire della rabbia di una terra arsa dalla mafia. Una terra biasimata per l’omertà. Vaffanculo merdose teste di cazzo che vivete lontano. Vorrei vedere voi con tre o più figli da mantenere. Vorrei vedervi affrontare il muro di silenzio. Da soli. Chi ha questo coraggio? Chi è capace di questo sforzo? Chi prepone i propri ideali alla fame e alla vita del proprio bambino? La mafia è semplicemente l’atteggiamento della moltitudine di coloro che governano quelle terre brulle e gialle. Accennate qualcosa e noi cambieremo il mondo. Ma se rimaniamo soli, preferiamo sopravvivere. Vaffanculo a chi biasima l’omertà.
Preferisco disquisire su Disco Samba, sui trenini e sulla voglia di allegria. Io apprezzo quelli che fanno il trenino con Brazil e Brigitte Bardot. Ho superato questa futile idiosincrasia verso i trenini. Ci si vuole divertire, che c’è di male? Vaffanculo ai fottuti snob che biasimano i trenini.
Potrei disquisire sul nostro stato di insetti. Alla ricerca di cibo. Incapaci di entusiasmarci. Avidi e invidiosi. Con i nostri paraocchi a osservare il nostro prato verde. Che poi tanto verde non è. Empatia, è questa la parola d’ordine per un mondo migliore. Io, dalla mia altezza, sono convinto di comprenderne il significato. E voi?
Io amo una ragazza. La amo per il suo entusiasmo straripante. La amo per come balla. La amo e mi fa tribolare. La amo per i suoi occhi meravigliosi. La amo perché si sforza di essere migliore. La amo perché lei crede.
Io amo Simona.
E nessuno potrà distogliermi da questo.
Tanto mi basta.
postato da occhiodipollo | 14:20 | commenti (18)