Seconda poesia esistenzialista del mio blog
Stanotte ho ucciso.
Stanotte il nero è fluttuato
nel rosso del sangue.
Quando stavi sopra di me,
sentivo di odiarti,
sapevo che non mi amavi.
Volevi svuotarmi,
come hai fatto con altri uomini.
E poi te ne andavi
via
senza dire niente.
Troia,
avrei dovuto ucciderti ieri mattina,
quando eri al bagno e facevi finta
che io non ci fossi.
Stanotte io ti ho ucciso.
Io
ho
ucciso.
Ma non mi pento.
Nel silenzio
Non provo pena,
non ho rimorsi.
Hai capito
zanzara di merda?!