Quanti anni hai, stasera?
“Che notte buia che c’è, povero me, povero me” cantava una voce fra le briciole di cracker infranti; ma, si sa, tutto è relativo. In ogni caso, lo scarafaggio che scappava dalla luce, evidentemente, non aveva proprio voglia che qualcuno lo vedesse. Non lo biasimo, in fondo; non tutti sono fortunati. Io, certe mattine, devo resistere davanti lo specchio, per non cercare di copularmi addosso. È come se i folletti di fiorereciso mi cantassero in testa Blue Moon, almeno in determinati momenti. La mia ragazza dice spesso: “Oh sciagurati!”, come non darle torto? Ieri ho fumato troppo e oggi avrei dovuto fumare di meno, ma la mia volontà non è proprio il mio punto forte… il sospetto s’insinua rigoglioso e prepotente in me: ma a chi cazzo interessa realmente quello che scrivo? Parliamone.
Mi rivolgo a te, si, proprio a te che insisti a leggere le scemenze che scrive uno che non sai neanche che faccia abbia. Perché lo fai?
Perché siamo a Splidercity, amigo. Tutto il resto è musica.
E allora io venderò il mio diploma ai maestri del progresso, per costruire un nuovo automa, che dia loro più ricchezza e a me il successo.
In realtà vorrei parlare di sensazioni, ma è difficile descriverle. È questo il segreto di chi riesce a scrivere bene: riuscire a descrivere le sensazioni. Un grande scrittore è un individuo che riesce a descrivere le sensazioni. E nonostante questa verità inoppugnabile, lo scarafaggio muoveva freneticamente le antenne, le quali frustavano l’aria alla ricerca di spazi accoglienti. Come non dargli torto? E quello sfigato (mica tanto, visto che è l’unico potenziale superstite di un eventuale disastro nucleare) continua ostinatamente a cercare le tenebre. Altro che successo. Egli cerca il buio. Egli guarda in faccia il paradiso senza troppi pregiudizi. Lo scarafaggio coglie le dolci emozioni di questo strano mondo. E lo fa incurante del ribrezzo che può provocare in taluni; ma forse, a pensarci meglio, ne è consapevole, ed è per questo che si rifugia nell’oscurità. In ogni caso, lo fa senza farsi stupide domande, e quando sta per morire, ritorna a cercare il buio.
Quanti anni ha, stasera?
