Image Hosted by ImageShack.us

 

blog di un certo livello 11
criptica
dietrolaporta
frogg
gabriel
glycerine
goatwolf
graficamentemio
inventatore
jarmus
kaorunagisa
kaplan
kilotto
ladradiorchidee
laurarea
mattonella
mipassiilsale
pista
pulc3tta
reginadelsole
reme
selenitudine


archivio
oggi
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
3os
blog songs
storia di un punto ramingo

le sigarette costano troppo





gente di un certo livello



non letargico
Image Hosted by ImageShack.us
fra *loading* minuti mi riposo




i sondaggi dell'ufficio di letargia

studio sociologico sulla pratica dell'autoerotismo
quante volte ti tocchi?

mai
una volta l'anno
ogni cambio di stagione
una volta al mese
una volta a settimana
a giorni alterni
ogni giorno
mattina e sera
... aspetta... ah... un... attimo solo... si... ci sono...


Current Results



autoconsapevolezza amplessiva
il candidato (genere maschile) indichi una votazione riguardo le proprie abilità copulative




autoconsapevolezza amplessiva
il candidato (genere femminile) indichi una votazione riguardo le proprie abilità copulative





gentilmente offerto da Johnny Hart


foto di un certo livello


AIBD


giovedì, 28 ottobre 2004
 

Quanti anni hai, stasera?

“Che notte buia che c’è, povero me, povero me” cantava una voce fra le briciole di cracker infranti; ma, si sa, tutto è relativo. In ogni caso, lo scarafaggio che scappava dalla luce, evidentemente, non aveva proprio voglia che qualcuno lo vedesse. Non lo biasimo, in fondo; non tutti sono fortunati. Io, certe mattine, devo resistere davanti lo specchio, per non cercare di copularmi addosso. È come se i folletti di fiorereciso mi cantassero in testa Blue Moon, almeno in determinati momenti. La mia ragazza dice spesso: “Oh sciagurati!”, come non darle torto? Ieri ho fumato troppo e oggi avrei dovuto fumare di meno, ma la mia volontà non è proprio il mio punto forte… il sospetto s’insinua rigoglioso e prepotente in me: ma a chi cazzo interessa realmente quello che scrivo? Parliamone.

Mi rivolgo a te, si, proprio a te che insisti a leggere le scemenze che scrive uno che non sai neanche che faccia abbia. Perché lo fai?

Perché siamo a Splidercity, amigo. Tutto il resto è musica.

E allora io venderò il mio diploma ai maestri del progresso, per costruire un nuovo automa, che dia loro più ricchezza e a me il successo.

In realtà vorrei parlare di sensazioni, ma è difficile descriverle. È questo il segreto di chi riesce a scrivere bene: riuscire a descrivere le sensazioni. Un grande scrittore è un individuo che riesce a descrivere le sensazioni. E nonostante questa verità inoppugnabile, lo scarafaggio muoveva freneticamente le antenne, le quali frustavano l’aria alla ricerca di spazi accoglienti. Come non dargli torto? E quello sfigato (mica tanto, visto che è l’unico potenziale superstite di un eventuale disastro nucleare) continua ostinatamente a cercare le tenebre. Altro che successo. Egli cerca il buio. Egli guarda in faccia il paradiso senza troppi pregiudizi. Lo scarafaggio coglie le dolci emozioni di questo strano mondo. E lo fa incurante del ribrezzo che può provocare in taluni; ma forse, a pensarci meglio, ne è consapevole, ed è per questo che si rifugia nell’oscurità. In ogni caso, lo fa senza farsi stupide domande, e quando sta per morire, ritorna a cercare il buio.

Quanti anni ha, stasera?

 

ti muovi bene su quei tacchi a spillo

 

postato da occhiodipollo | 00:09 | commenti (2)