Urge subito un nuovo post per cancellare il senso di incomprensione che si è venuto a creare in questo blog, un blog dai riverberi audaci che vorrebbe essere solamente spensierato. Un blog fatto da uno che crede nel volemose bene e basta.
Devo scrivere un post eccezionale. Deve essere divertente, sagace, profondo, un post evocativo e, al tempo stesso, culturalmente elevato. Un post d’altri tempi. Un post non troppo lungo, altrimenti risulterebbe noioso, quindi un post piccolo, un postino. Un post che faccia abbracciare l’intera umanità sulle note di una canzone di natale. Un post tipo Imagine di John Lennon. Un post che chi lo legge viene colto da un improvviso raptus d’amore e si lancia ad abbracciare il proprio capoufficio. Un post che faccia sgorgare lacrime d’emozione. Un post straripante di felicità contagiosa.
(…)
Ma come si fa a scrivere un post simile in queste condizioni?! E dire che io sentivo una certa puzza. Il mio coinquilino n. 2 mi ha appena detto (che il cielo mi strafulmini se dico il falso!):
“Stai attento quando accendi la sigaretta. Non mi ero accorto che l’acqua che stava nella pentola del minestrone ha fatto spegnere il fornello. Abbiamo la casa piena di gas.”
Io ho una fervida immaginazione, lo ammetto, ma mai e poi mai, potrei riuscire ad inventare una situazione simile. Ma la cosa che più mi stranisce è: perché uno deve cucinare il minestrone alle 5 del pomeriggio?
Tutto è andato a puttane... le velleità di scrivere il post che avrebbe elargito felicità a iosa, si sono spente come i fornelli del minestrone del mio coinquilino n. 2.
Alla prossima.