WHOEVER WINS, I LOSE
ore 23:41 - In questo preciso momento, mi dispero nell’assistere a una lotta cruenta.
La mia debole e patetica forza di volontà è stata massacrata dalla mia voglia di fumare… a nulla sono valsi i propositi di oggi (“5 sole sigarette e non di più!”).
Io però non ho sigarette e quindi non sto fumando.
No, no, non è questa la lotta cruenta a cui mi riferivo, questa più che una lotta è stato un massacro istantaneo, un esile respiro soffocato sul nascere. Il vizio ha annichilito su tutti i fronti la mia flebile volontà; io, però, continuo a non fumare…
La lotta a cui mi riferivo è un’altra…
è subentrata la mia pigrizia, la mia incommensurabile e sconfinata pigrizia.
Lo scontro è titanico, se le danno di santa ragione…
Prendere lo scooter e uscire a comprare le sigarette o non prendere lo scooter e non uscire a comprare le sigarette?
mi sto fumando addosso...
ma l’ozio è il padre dei vizi…
ore 23:50 – La pigrizia è troppo forte, sta vincendo su tutti i fronti.
ore 00:03 – è la debacle della voglia di fumare, e questa è ormai all’estremo delle forze.
ore 00:14 – Colpo di scena! La voglia di fumare atterra la pigrizia con una serie repentina di fendenti mortali!
ore 00:14 e 26 secondi – Sono sopra il mio scooter.
ore 00:16 – Sono sul viale Palmiro Togliatti e c’è un nuovo colpo di scena… avviene l’inaspettato! La mia forza di volontà, ridotta ormai a larva, si rianima grazie al freddo dello scooter e ha un motivo d’orgoglio! Raccoglie tutte le poche forze che le sono rimaste, alza il braccio sporco di sangue e di polvere, afferra la gola della voglia di fumare e le sibila un glaciale: “Brutta troia del cazzo! Se ho detto che oggi fumerò solo 5 sigarette, vuol dire che io oggi fumo solamente 5 sigarette! Hai capito, stronza di merda!”, quindi la scaraventa a 10 metri di distanza.
ore 00:17 – Con un gagliardo sentimento di orgoglio senza fine, sto, incredibilmente, decidendo di invertire la marcia e tornare a casa, quando interviene la pigrizia, che urla: “E no! Porca troia! Mi sono messo le scarpe, ho levato la catena allo scooter, ho affrontato il freddo notturno e adesso me ne ritorno a casa!? No! No! E NO!”
ore 00:18 – La pigrizia adesso si è alleata con la voglia di fumare. Quelle che fino a pochissimo tempo prima erano nemiche, si ritrovano adesso alleate nella lotta contro la mia debole volontà. Ma questa è straordinariamente euforica e rinvigorita, e trova in quella sfida energie sempre più fortificanti; anche perché ha finalmente la possibilità, occasione più unica che rara, di battere la mia incontrastata pigrizia, sua acerrima nemica da sempre.
ore 00:19 – Sto ancora viaggiando sul viale Palmiro Togliatti e dentro di me si è scatenata una guerra di dimensioni inaudite. Sono in uno stato confusionale senza precedenti. Sto per raggiungere uno stallo emotivo che mi porterà sicuramente verso conseguenze devastanti.
ore 00:20 – Nuovo colpo di scena! Interviene uno dei membri della mia coscienza, uno appartenente alla frangia più corrotta, credo sia un avvocato, il quale pronuncia un’appassionata allocuzione:
“Io, giorno 29 marzo 2005, ho dichiarato che in quello stesso giorno avrei fumato solamente 5 sigarette. Il fatto che adesso siano le ore 00:20 del giorno 30 marzo 2005, indica che il giorno 29 marzo 2005 è ormai trascorso e posso, quindi, ritenere adempiuto tale impegno. Ergo, io adesso posso fumare”
L’applauso generale fu scrosciante e vigoroso.
ore 00:40 – Dio mio, come sto godendo…
fuuuuuuuuuuuuuu (onomatopea che indica il fumo che esce dalla mia bocca)