Disco Samba Scooter Unz Unz Unz
Puoi partire prima se vuoi, ma questo non cambierebbe l’esito. Puoi avere la moto che vuoi, ma non servirebbe. Puoi anche avere una Suzuki 1300 R GSX Hayabusa, una moto che in poco meno di 2 secondi ti spara a 100 Km/h e nonostante questo, nelle strade di Roma, gli staresti sempre dietro. Puoi solo ricorrere/correre in qualche tangenziale o sul GRA, ma lui lì non può neanche andarci.
Il pischello/coattello romano sul cinquantino che monta la marmitta Polini è in assoluto l’animale più veloce dell’Urbe. Non c’è ne per nessuno.
La versione invernale la trovo esteticamente irresistibile. Giubbotto non tanto sgargiante, solito caschetto, quasi da skateboard, ai limiti dell’omologazione regolamentare, passamontagna e occhiali da sole. Il parabrezza, neanche a dirlo, è tabù.
Gambe piegate all’ingiù in assetto da corsa, posizione dinoccolata ma rigida. Il corpo freme al semaforo rosso e la mano dà colpi di acceleratore regolari, al ritmo di un pezzo underground.
Verde.
La saetta schizza e si insinua con eleganza fra le macchine glissandole con la repentinità di una lepre. È già lontano. Il tratto di strada, successivamente, si apre e naturalmente lo riprendo, anzi lo supero. Altre macchine davanti. Ferme. Comincio a rallentare e da sinistra sbuca fuori superandomi. Frena a pochi centimetri dal paraurti posteriore di una Smart e la piccola ruota posteriore del suo scooter sbanda leggermente lasciando il segno a terra. L’assetto dello scooter è inclinato ai limiti dell’equilibrio. Un attimo prima che possa rovinare a terra, il pischello dà un colpo secco di acceleratore e lo scooter si rianima miracolosamente e, gagliardo, penetra nell’esiguo spazio fra due macchine. Poi vira di colpo di 90 gradi e ripete immediatamente la manovra nella direzione opposta. L’occhio esperto del pischello calcola al millesimo di secondo qual è il canale più facile da percorrere e lo attraversa quasi stesse guidando nel deserto più desolato. Sparisce di nuovo. Veloce. Sempre con il suo accattivante stile da giovane sbruffone.
Ed io, a cavallo del mio scooterone ciccione da 250 cc, non posso fare altro che seguirlo, per certi versi ammirato da cotanta agilità, con lo sguardo.